sabato 25 febbraio 2012

Movimento Giovani Padani, una “fucina” di nuovi amministratori



E’ avvenuta ieri la presentazione ufficiale del Movimento Giovani Padani della sezione provinciale di Lodi. Il gruppo di giovani leghisti (60 sul territorio), che è già da tempo strutturato, «è una dimostrazione della piena apertura della Lega – ha detto il segretario provinciale del Carroccio, Guido Guidesi (in foto secondo da sinistra) – nei confronti dei giovani, delle loro idee e delle loro indicazioni, che spesso sono di supporto al partito».

«Siamo sempre attenti - ha proseguito Guidesi – ai passaggi generazionali. Tanti amministratori locali, quali ad esempio il presidente della Provincia Foroni o il sindaco di Casalpusterlengo, Flavio Parmesani, sono dei giovani. Lo stesso direttivo provinciale è composto per 8/11 da membri sotto i 35 anni. Io sono diventato segretario provinciale a 27 anni. Alcuni predecessori all’interno del Movimento Giovani Padani, adesso amministrano, coordinano, sono consiglieri comunali. Si tratta di una fucina che “sforna” nuovi amministratori».

Coordinatore provinciale del MGP è Carlo Pizzamiglio (in foto terzo da sinistra), 24enne codognese, che ha affermato: «La Lega dà veramente spazio ai giovani, c’è una sinergia molto forte con la segreteria provinciale. Abbiamo tanti giovani all’interno dei consigli comunali del territorio, dove possono “farsi le ossa”. Inoltre qui si trovano anche nuovi amici. Dopo gli impegni alle volte si trova spazio anche per momenti ludici.»

«Il nostro - ha spiegato Pizzamiglio - è un movimento capillare, che è la nostra forza, ed ognuno di noi è specializzato nei vari settori: chi sul web, chi nei gazebo, chi in iniziative solidali come le raccolte fondi che abbiamo fatto in favore, per esempio, della popolazione alluvionata della Liguria. Inoltre ci sono in cantiere tanti progetti e incontri, come quello del 30 Marzo con il vicegovernatore della Lombardia Andrea Gibelli. In quell’occasione si parlerà della bandiera di San Giorgio e della sua storia». (Questo vessillo dovrebbe diventare la bandiera della Lombardia).

«Ora - ha concluso Pizzamiglio - cercheremo di mettere un giovane responsabile in ogni sezione cittadina (13, ndr) e cercheremo di trasmettere quegli ideali che ci hanno consegnato i nostri nonni e che vorremmo trasmettere alle generazioni future. Non possiamo permettere che una società multietnica cancelli per sempre le tradizioni e i valori dei nostri nonni».

In rappresentanza della provincia erano presenti all’incontro altri giovani del movimento: Stefano Bonizzi (in foto a sinistra), 21 anni di Bertonico, Silvia Beri (in foto a destra), 25 anni di Borghetto, Elia Del Milgio, 17 anni di Casalpusterlengo e il 20enne lodigiano Alberto Tarchini.